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EMBnet Conference 2020

Il personale della sede di Bari dell’ Istituto di Tecnologie Biomediche del CNR — nodo nazionale EMBnet — è lieta di darvi il benvenuto alla EMBnet Conference 2020 organizzata nei prossimi 23 e 24 Settembre su l tema “Bioinformatics Approaches to Precision Research”.

La Conferenza si svolgerà in forma completamente virtuale (utilizzando la piattaforma Zoom) a causa pandemia da COVID-19.

Il programma prevede una serie di presentazioni orali su tematiche correlate a temi emergenti della moderna ricerca bioinformatica e biologica, anche incluso lo studio di caratteristiche funzionali e strutturali relative alla pandemia da COVID-19 che gettano nuova luce sulle caratteristiche peculiari di questo virus.

La partecipazione è gratuita ma per poter accedere alle presentazioni è necessario registrarsi usando questo indirizzo.

Nella prima giornata la Dr. Domenica D’Elia, Presidente di EMBnet, introdurrà il congresso e presenterà EMBnet, i colleghi Dr Andreas Gisel, Dr Arianna Consiglio e la Dr.Flaviana Marzano (ora in forze presso l’IBIOM del CNR), presenteranno alcune delle linee di ricerca dell’ITB di Bari.

In particolare sarà presentato un lavoro già oggetto di pubblicazione sulla rivista Frontiers in Genetics – Nutrigenomics dal titolo Plant Role in Human Gene Expression and Gut Microbiome Regulation.

Emanuele Pio Barracchia e Paolo Mignone, presenteranno due lavori svolti in collaborazione con la Dr. D’Elia su applicazioni di tecnologie di Machine Learning all’analisi di Big Data (Exploiting transfer learning for the reconstruction of the human gene regulatory network e Prediction of new associations between ncRNAs and diseases exploiting multi-type hierarchical clustering)

Infine la Dr. Rosa Anna Milella, del CREA di Turi, presenterà un lavoro sugli effetti riscontrati a livello di espressione genica in soggetti sani in seguito all’introduzione di uva nella dieta che ha mostrato aspetti molto interessanti. Anche questo un lavoro svolto in collaborazione con l’ITB di Bari nelle figure della Dr. D’Elia e del Dr. Domenico Catalano e oggetto di due  recenti pubblicazioni: Gene expression signature induced by grape intake in healthy subjects reveals wide-spread beneficial effects on peripheral blood mononuclear cells e Microarray data and pathway analyses of peripheral blood mononuclear cells from healthy subjects after a three weeks grape-rich diet .

L’infrastruttura BIOforIU è finalizzata allo studio degli organismi viventi e dei meccanismi alla base del mantenimento della biodiversità. BIOforIU nasce dalla fusione di più progetti, ognuno nato con la forza e la dignità di realizzare una infrastruttura indipendente.

L’integrazione realizzata in BIOforIU presenta notevoli valori aggiunti in termini di sinergia e di complementarietà di competenze e di risorse e rappresenta un modello di cooperazione nella direzione indicata dalla Nuova Biologia, dove l’interdisciplinarietà dell’approccio è la risposta alle sfide della crescente complessità dei fenomeni che vengono studiati.

L’infrastruttura è organizzata per nodi distribuiti nelle regioni di Puglia, Campania e Sicilia:

Nodo 1, Lecce (PUGLIA): il nodo è ospitato dall’Università del Salento;

Nodo 2, Bari (PUGLIA) 

Nodo 3, Capo Granitola (SICILIA): il nodo è localizzato presso la sede della UOS di Capo Granitola (Comune di Campobello di Mazzara) dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero (IAMC) del CNR.

Nodo 4, Napoli (CAMPANIA): il nodo ha sede presso l’Area di Ricerca Napoli 1 del Consiglio Nazionale delle Ricerche; coordina gli interventi di nodo l’Istituto di Biochimica delle Proteine (IBP) in collaborazione con la UOS di Napoli dell’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni (ICAR), la UOS di Napoli dell’Istituto di Applicazioni del Calcolo (IAC), la UOS di Napoli dell’Istituto per la Microelettronica e Microsistemi (IMM); partecipano l’Istituto di Genetica e Biofisica Adriano Buzzati Traverso (IGB-AB) e l’Istituto di Endocrinologia e Oncologia Sperimentale (IEOS).

Nodo 5, Napoli (CAMPANIA): gli interventi di potenziamento relativi al nodo 5 coinvolgono la Stazione Zoologica Anton Dohrn nella sua sede.

Il nodo di Bari

Al nodo di Bari partecipano attivamente l’Istituto di Biomembrane e Bioenergetica (IBBE) in collaborazione con l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse (IBBR) e l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (ISPA) del CNR con la collaborazione delle Unità Organizzative di Supporto (UOS) del CNR di Bari dell’Istituto di Tecnologie Biomediche (ITB) e dell’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP).

Il nodo di Bari dispone di uno spazio attrezzato comune per ospitare l’Infrastruttura avanzata per lo Studio della Biodiversità Molecolare, che integra i Laboratori di Genomica e high-throughput sequencing, di Biologia Funzionale e dei Sistemi, la piattaforma Bioinformatica e i Laboratori per la gestione delle collezioni vegetali e microbiche.